F.A.Q.

Sì, in molti casi è possibile anche con osso ridotto. Lo Studio Bevilacqua è specializzato in tecniche pensate proprio per l’atrofia ossea, come l’implantologia zigomatica e pterigoidea, che ancorano gli impianti a strutture ossee stabili senza necessità di grandi innesti. Solo una valutazione clinica con esami radiografici 3D può stabilire la soluzione adatta al singolo caso.

Sì. Lo Studio tratta anche casi complessi o ritenuti non risolvibili con l’implantologia tradizionale, grazie a tecniche avanzate per l’atrofia ossea. Una valutazione dedicata, con esami radiografici 3D, permette di verificare le reali possibilità terapeutiche del paziente.

Non sempre. Lo Studio privilegia l’uso dell’osso nativo del paziente e riserva la rigenerazione ossea a situazioni limitate. In caso di atrofia importante, tecniche come l’implantologia zigomatica e pterigoidea possono rappresentare un’alternativa agli innesti e ai grandi rialzi di seno. La scelta dipende dalla valutazione clinica.

Lo Studio Bevilacqua è uno studio di odontoiatria generale che si occupa di tutte le branche, dalla prevenzione alle cure quotidiane, con radiologia digitale 2D e 3D. L’implantologia avanzata è una delle sue aree di specializzazione, ma non l’unica attività: si eseguono anche visite di controllo, igiene dentale e cura della carie.

È una tecnica che utilizza impianti più lunghi ancorati all’osso zigomatico (lo zigomo) anziché al solo osso mascellare. È indicata per pazienti con grave atrofia del mascellare superiore e rappresenta un’alternativa a innesti ossei e rialzi del seno mascellare. Il Dr. Marco Bevilacqua è certificato esperto in implantologia zigomatica e pterigoidea.

È una tecnica che posiziona gli impianti nella regione pterigoidea, nella parte posteriore del mascellare superiore. Permette di riabilitare i settori posteriori dell’arcata anche in presenza di osso ridotto, spesso senza ricorrere a innesti ossei.

Sono impianti che, nei casi di atrofia estrema, vengono ancorati a strutture ossee diverse dalla cresta mascellare (osso zigomatico, regione pterigoidea, area nasale). Consentono di realizzare una riabilitazione fissa quando l’implantologia convenzionale non è praticabile. L’indicazione va sempre verificata clinicamente.

È un approccio che, quando le condizioni cliniche lo consentono, riduce l’invasività dell’intervento implantare per contenere il trauma chirurgico e favorire un recupero più rapido. Spesso si abbina alla pianificazione computer guidata. L’applicabilità viene valutata caso per caso.

È una tecnica che pianifica al computer l’inserimento degli impianti partendo da esami radiografici 3D, così da posizionarli con precisione. Rende l’intervento più prevedibile e, nei casi idonei, meno invasivo.Che cosa sono le riabilitazioni complesse?

Sono trattamenti che ricostruiscono situazioni orali compromesse, per esempio arcate senza denti, gravi atrofie ossee o casi già considerati difficili, combinando implantologia avanzata e protesi. Il piano viene definito dopo una valutazione clinica approfondita con esami 3D.

In casi idonei sì: con il carico immediato è possibile applicare denti fissi provvisori entro poche ore dall’intervento. Non tutte le situazioni lo consentono: alcuni casi richiedono diversi mesi di guarigione. I tempi vengono definiti dopo una valutazione clinica personalizzata.

Nei casi idonei il carico immediato permette di uscire dallo Studio con denti fissi provvisori nell’arco di poche ore, anche in circa cinque ore. La possibilità e i tempi effettivi dipendono dalla situazione clinica del singolo paziente e vengono stabiliti dopo la valutazione.

Sì. Per gli interventi complessi o per i pazienti ansiosi lo Studio può operare in sedazione cosciente, in ambulatorio, così da rendere la seduta più confortevole. L’indicazione viene valutata insieme al paziente.

L’intervento si svolge in anestesia locale e, nei casi più complessi o per pazienti ansiosi, in sedazione cosciente, così da controllare dolore e disagio. Il decorso post-operatorio viene seguito dallo Studio con indicazioni personalizzate.

Dipende dal caso. In alcune situazioni si possono avere denti fissi provvisori in poche ore; in altre servono mesi di guarigione prima della protesi definitiva. Solo la valutazione clinica iniziale, con esami radiografici, permette di stimare i tempi del singolo paziente.
Posso riabilitare tutta la bocca con denti fissi?

Sì, lo Studio esegue riabilitazioni implantoprotesiche dell’intera arcata. La soluzione (numero di impianti, tipo di protesi, tempistiche) viene definita in base alla condizione ossea e alle esigenze del paziente dopo la valutazione clinica.